VI premio Hausmann & Co. – Patek Philippe: i vincitori del 2018

Lo scorso 4 giugno, gli esclusivi giardini di Palazzo Venezia hanno fatto da sfondo all’evento di celebrazione del Premio Hausmann & Co. – Patek Philippe giunto nel 2018 alla sesta edizione.
Il Premio è stato dedicato questa volta alle eccellenze ENEA, quattro ricercatrici under 40:

Chiara Lombardi
Biologa presso il Centro Ricerche ENEA di Santa Teresa (La Spezia), è esperta in ecologia marina sperimentale e di immersioni scientifiche subacquee anche per la realizzazione di riprese fotografiche e video. Il premio le viene conferito per le sue ricerche sugli ecosistemi marini minacciati dagli effetti del cambiamento climatico.Tra i suoi progetti recenti la realizzazione di 60 alghe in resina simili alle alghe naturali, che sono state messe in mare per testarne l’idoneità alla colonizzazione da parte di organismi marini. Questi studi serviranno anche a comprendere l’effetto di mitigazione al cambiamento climatico e di protezione sulla fauna marina.

Silvia Bossi
Ingegnere meccanico specializzato in neurotecnologia, un settore altamente tecnologico che abbina ingegneria, elettronica e medicina. Il premio le viene conferito per le sue ricerche sulle interfacce neurali, dispositivi biomedici miniaturizzati in grado di collegare elettricamente il sistema nervoso con le neuroprotesi, con l’obiettivo di sostituire o migliorare specifiche funzioni del sistema nervoso e ripristinare funzioni motorie e/o sensoriali in soggetti affetti da disordini neurologici, lesioni o amputazioni. Ha inoltre fornito supporto alla realizzazione del robot sottomarino dell’ENEA “Venus”, organizzato in sciami per il monitoraggio avanzato dei mari.

Monia Vadrucci
Come fisico sperimentale, applica le sorgenti di radiazioni ionizzanti, cioè protoni, elettroni, raggi X e neutroni, per applicazioni che vanno dalla salute alla tutela e conservazione dei beni culturali. Il premio le viene conferito per gli studi sulla protonterapia, una tecnica ideale per la cura di tumori pediatrici, oculari e “profondi”, in quanto consente di limitare al massimo i danni collaterali e di salvaguardare i tessuti sani. Da questi studi è nato il progetto TOP-IMPLART che sta portando alla realizzazione presso il Centro ENEA di Frascati di una macchina innovativa compatta ed economica per la somministrazione in ospedale della terapia protonica.

Chiara Martini
Laureata in Economia e Commercio con varie specializzazioni in Italia e all’estero, svolge la sua attività tecnico-scientifica nel campo della pianificazione energetica e della modellistica macroeconomica a livello nazionale ma anche locale. Il premio le viene conferito per le sue ricerche sulla cosiddetta “povertà energetica” e per il suo contributo alla definizione di scenari energetici al 2030 e al 2050.

Hanno ricevuto inoltre orologio da polso, firmato Hausmann & Co., tre ricercatori ENEA che hanno depositato brevetti innovativi:

Corradino Sposato – Laboratorio Processi Termochimici per la valorizzazione di Biomasse, Residui e Rifiuti, brevetto ENEA rif. 858 “Processo di Preparazione di Cemento Bioareato Autoclavato”

Olivia Costantina Demurtas – Laboratorio Biotecnologie, brevetto ENEA rif. 856 “Geni e Metodi per la Produzione e Compartimentazione Biotecnologica di Apocarotenoidi ad Elevato Valore Aggiunto”

Concetta Tripepi – Laboratorio ingegneria sismica e prevenzione di rischi naturali, brevetto ENEA rif. 844 “Elemento di Rinforzo Antisismico in Fibra Naturale”.

Grazie al contributo di Hausmann & Co. e Patek Philippe, è nato anche il “campus delle energie” dell’ENEA nel Centro Ricerche Casaccia, alle porte di Roma, un investimento concreto nella ricerca scientifica e nell’innovazione tecnologica per lo sviluppo del nostro Paese.

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