Watchmaking storytelling: come si produce l’energia negli orologi automatici?

In un orologio automatico da polso una massa rotante, o rotore, assicura la carica all’orologio, quando indossato.

Il rotore è un settore circolare, opportunamente appesantito nella fascia più esterna per migliorarne il momento di inerzia. Ad ogni movimento del polso la massa ruota attorno al suo asse e, attraverso una serie di ingranaggi supplementari, trasmette la sua energia alla molla di carica nel bariletto. Quest’ultima è dotata di un dispositivo che limita la ricarica generata dai polsi più attivi, evitando irregolarità di funzionamento o rotture.

Esistono sistemi di ricarica monodirezionali e bidirezionali: nei primi il rotore aziona la molla solo quando ruota in un senso (come negli orologi Patek Philippe); nei secondi, grazie a degli ingranaggi invertitori, la ricarica avviene in entrambi i sensi (come nei movimenti Rolex, i cui invertitori rossi sono facilmente identificabili, o IWC, che brevettò lo storico sistema Pellaton).

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Intervento di assistenza su un orologio Rolex presso il laboratorio Hausmann & Co. Ben visibili nella cassa aperta il rotore e gli invertitori rossi.

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Illustrazione del sistema di ricarica automatica bidirezionale Pellaton, brevettato da IWC. Questo sistema ancora equipaggia alcuni orologi di manifattura IWC.

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Rotore in oro e platino di A. Lange & Söhne per il Sax-O-Mat. La parte in platino, più pesante, aumenta l'abbrivio dell'oscillazione.

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Micro-rotore di un calibro di manifattura Chopard L.U.C. I microrotori, che sono integrati all'interno del meccanismo anzichè ruotarvi sopra, consentono di realizzare calibri automatici molto sottili.

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