Come nasce un’opera d’arte di gioielleria: il gioiello “Seraphim”

Un gioiello unico, scultoreo, un pezzo d’arte orafa che unisce mestieri diversi dell’oreficeria e della gioielleria, per stupire e celebrare Gianlorenzo Bernini, alla maniera di Hausmann & Co.

Questo è per noi Seraphim, un prezioso ciondolo realizzato per il concorso Gioielloinarte, indetto dall’Università e Nobil Collegio degli Orefici Gioiellieri Argentieri dell’Alma città di Roma nel 2015. Il tema è quanto mai legato alla nostra città: la Roma del Bernini.

Il lato principale del ciondolo, con le ali aperte che svelano la notte stellata sopra S. Pietro
Il lato principale del ciondolo, con le ali aperte che svelano la notte stellata sopra S. Pietro

Seraphim è un complesso ciondolo bilaterale: da un lato, due ali in oro, incise a mano, si schiudono su una rappresentazione notturna della cupola di S. Pietro del Borromini che si staglia su un cielo di zaffiri; dall’altro lato, un ovale di lapislazzulo e diamanti racchiude una raffigurazione diurna della stessa basilica, realizzata in smalto. Il ciondolo è dotato di biglierina girevole apribile e catena.

Il concetto dell’artista

Il ciondolo vuole rappresentare nella sua forma quello che Bernini condensa nelle sue opere.

  • L’apertura delle ali raffigura un effetto scenografico e decorativo che riporta alla sua scultura “l’Angelo con corona di spine”.
  • La forma ovale richiama l’ellissi disegnata dal colonnato di piazza San Pietro.
  • Al centro di entrambi i lati del ciondolo, due raffigurazioni della cupola della Basilica di San Pietro, ove esistono più opere del Bernini.
  • L’aspetto ricco e denso di dettagli, quali l’ovale di diamanti e la pietra dura in Lapis, sono decorazioni di puro abbellimento, così come il Bernini usava abbellire molte delle sue opere, in pieno spirito barocco.
Il dettaglio delle ali, apribili, incise a mano
Il dettaglio delle ali, apribili, incise a mano

Un lavoro tecnicamente sofisticato

Per ogni dettaglio è stato effettuato uno studio approfondito, iniziato con un bozzetto a mano libera, poi trasformato, con l’ausilio di software 3D , CAD e CAM, in progetti dei quali si è studiata la fattibilità con tecniche e soluzioni diverse. E’ stato poi realizzato un modello in resina per testare l’accoppiamento dei vari componenti, e successivamente le cere per la fusione, ricavate tramite fresatura dal pieno su centro di lavoro CNC a 4 assi, successivamente fuse in oro con metodo “a cera persa”.

Tecnicamente la realizzazione di questo ciondolo ha rappresentato una rilevante sfida di tipo tecnico e artigianale:

  • Quattro metalli utilizzati: oro 999°°° , oro 750°°°, argento 925°°° , titanio;
  • Utilizzo di gemme di vario tipo: diamante incolore taglio brillante, corindone varietà zaffiro taglio brillante e taglio baguette (noto come zaffiro blu). Ricorso anche alle pietre dure, rappresentate dal Lapislazzuli;
  • Incassatura con tecnica granette e pavè, e ricorso all’incassatura alla francese per l’intarsio in oro su pietra dura;
  • Realizzazione di smaltatura a mano libera cotto nel forno a 800° su ceramica bianca;
  • Struttura portante in due pezzi, accoppiati con 8 viti, sempre in oro 750°°°, assemblate da un orologiaio data la complessità e delicatezza della fase di montaggio.
hausmann

Bozzetto a mano per la progettazione delle ali

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Bozzetto per la progettazione della delicata chiusura delle ali

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Progettazione tecnica lato "notte" e ali

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Progettazione tecnica lato "giorno"

Dettagli unici

Il lato principale del ciondolo è nascosto da due ali in oro. Sono state realizzate partendo da sculture di cera incise a mano, utilizzate come base per la micro fusione in oro 750°°°. L’incisione è stata poi ripresa a mano con bulino per dare vivacità al taglio e alla lucentezza delle piume, e poi pulita con la spazzola.

Incisione a mano delle ali del ciondolo
Incisione a mano delle ali del ciondolo

Le ali si schiudono svelando la rappresentazione notturna della cupola di S. Pietro in oro. Il centro ovale è stato stampato a conio in oro 750°°°, e vi è stato raffigurato l’edificio con il metodo ad incisione con bulino, a mano libera e taglio lucido. Il cielo è stato bucato ed incassato con zaffiri e qualche diamante taglio brillante a raffigurare le stelle. Per esaltare la combinazione di colori della volta celeste, le griffe dei brillanti incolori sono state rodiate in bianco, mentre quelle che sostengono gli i zaffiri sono rodiate in blu per assicurare continuità di colore. Nelle finestre della basilica sono stati incassati zaffiri taglio baguette.

La rappresentazione notturna di S. Pietro, con incisione in oro e cielo stellato in zaffiri e diamanti
La rappresentazione notturna di S. Pietro, con incisione in oro e cielo stellato in zaffiri e diamanti

Il lato posteriore raffigura una veduta diurna della basilica di S. Pietro, realizzata in smalto. La miniatura in smalto è stata eseguita a mano libera, con velature di colori da chiaro a scuro, applicato con diverse cotture fino a raggiungere l’intensità del colore desiderato. Lo smalto è stato applicato su un ovale di ceramica poi collocato su una lastra piatta, coniata in uno stampo ovale in argento 925°°°,  rifilata con trancia  bombata e successivamente rifinita al banco con carta smeriglio a finitura lucida  in modo tale da poter essere smaltata.

Fanno da cornice esterna una fila di brillanti incolori, con incassatura a granette, ed un unico anello di lapis tagliato a forma ovale con i lati smussati.

La rappresentazione in smalto della veduta diurna di S. Pietro, chiusa in un ovale di diamanti e lapislazzuli
La rappresentazione in smalto della veduta diurna di S. Pietro, chiusa in un ovale di diamanti e lapislazzuli

Il ciondolo è sorretto da una catena, unica nel suo genere, appositamente studiata: è stata fusa una bacchetta d’oro e laminato un filo su trafila quadra per ottenere la forma desiderata. Gli inserti in ceramica bianca sono tenuti da coppette, mentre gli inserti in lapis sono stati  incollati su una lastra di titanio per reggere il peso del ciondolo; le virole sono foderate in oro 18kt. per proteggere  la pietra dura.

Il ciondolo chiuso, sorretto dalla sua catena
Il ciondolo chiuso, sorretto dalla sua catena
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