Aste da record. Quando gli orologi non segnano solo il tempo

Il segnatempo più costoso al mondo? Si tratta del Patek Philippe Grandmaster Chime, battuto all’asta per beneficenza per 31 milioni di franchi svizzeri durante l’edizione 2019 di Only Watch, tenutasi lo scorso 9 novembre a Ginevra.

Osserviamo i suoi dettagli e ciò che lo rende meraviglioso: “The Only One”, come recita la dicitura sul quadrante ausiliario, poiché unico al mondo e realizzato in acciaio, una rarità nel mondo Patek Philippe.

È stato presentato per la prima volta nel 2014 come orologio celebrativo della maison, mentre nel 2019, in occasione dell’Only Watch, è stato realizzato nella versione la Ref. 6300A-010.

20 complicazioni, due delle quali brevettate per la prima volta, cassa double-face con motivo Clous de Paris guilloché a mano con meccanismo brevettato di rotazione.

Patek Philippe Grandmaster Chime Ref. 6300A-010
Patek Philippe Grandmaster Chime Ref. 6300A-010

Non si tratta del primo record ottenuto dalla maison ginevrina: nel 2014, in occasione dell’asta organizzata da Sotheby’s, il 1933 Patek Philippe Henry Graves Supercomplication raggiunse un’altra cifra memorabile: 21,3 milioni di dollari.

Tre anni di progettazione e cinque di lavoro per realizzare l’orologio da tasca probabilmente più famoso al mondo, ma anche il più complicato mai costruito: 24 complicazioni tra cui le fasi lunari e una mappa stellare del cielo di New York.

Patek Philippe Henry Graves Supercomplication

Anche negli anni precedenti ci sono state aste degne di nota: il 27 ottobre 2017 è una data che gli amanti dell’alta orologeria, e non solo, difficilmente dimenticheranno. In occasione della “Winning Icons – Legendary Watches of the 20th Century”, uno degli appuntamenti più attesi e riconosciuti del settore, è stato battuto all’asta, in soli dodici minuti e con un prezzo record di 15,5 milioni di dollari, il Rolex Daytona appartenuto all’attore Paul Newman.

Questo prezioso segnatempo, che si distingue per l’inconfondibile quadrante “exotic”, porta con sé un pezzo di storia della famiglia Newman. L’orologio fu infatti regalato all’attore dalla moglie Joanne Woodward nel 1968 durante le riprese del film “Winning” e riporta una particolare incisione posteriore, una raccomandazione rivolta a un appassionato pilota di auto da corsa quale egli era: “Drive Carefully Me”.

Rolex Daytona Paul Newman

L’importante primato raggiunto richiama quello ottenuto in precedenza da un altro Rolex Daytona, detto “The Unicorn”, ref. 6265 in oro bianco, aggiudicato per 5 milioni di euro. Come il leggendario animale, infatti, anche questo particolare modello rappresenta una rarità: unico esemplare in oro bianco realizzato dalla Maison ginevrina, che negli anni ‘70 produceva cronografi Daytona unicamente in acciaio o in oro giallo.

Rolex Daytona detto “The Unicorn”, ref. 6265

Torniamo al 2019 con un’altra asta degna di nota avvenuta sempre durante l’Only Watch il 9 novembre: il prototipo F.P.Journe Astronomic Souveraine viene venduto per 1.8 milioni di franchi, una delle somme più alte per un marchio indipendente.

Con ben 6 anni di progettazione, questo particolare cronografo nacque in principio da un vecchio disegno del figlio di François-Paul Journe: una bozza divenuta realtà nel 2020 con la versione definitiva del segnatempo ispirato dagli astri e dalla volta celeste.

Cassa in acciaio, con tourbillon e ripetitore minuti, è impossibile non perdersi nei minuziosi dettagli come la luna iperrealistica tracciata da una fotografia della NASA, il movimento decorato in oro rosa da 18 carati, il quadrante in oro bianco con contatori in finitura Clou de Paris per un totale di 758 componenti.

FP JOURNE Astronomic Blue

Ancora una volta viene riconosciuto il grande valore dell’alta orologeria e degli orologi quali portatori di saperi, storie ed emozioni che si tramandano nel tempo.

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