Aste da record. Quando gli orologi non segnano solo il tempo

Il 27 ottobre 2017 è una data che gli amanti dell’alta orologeria, e non solo, difficilmente dimenticheranno. In occasione della “Winning Icons – Legendary Watches of the 20th Century”, appuntamento tra i più attesi e riconosciuti del settore, è stato battuto all’asta, in soli dodici minuti e con un prezzo record di 15,5 milioni di dollari, il Rolex Daytona appartenuto all’attore Paul Newman.

Questo prezioso segnatempo, che si distingue per l’inconfondibile quadrante “exotic”, porta con sé un pezzo di storia della famiglia Newman. L’orologio fu infatti regalato all’attore dalla moglie Joanne Woodward nel 1968 durante le riprese del film “Winning” e riporta una particolare incisione posteriore, una raccomandazione rivolta a un appassionato pilota di auto da corsa quale egli era: “Drive Carefully Me”.

Rolex Daytona Paul Newman

L’importante primato raggiunto richiama quello ottenuto in precedenza da un altro Rolex Daytona, detto “The Unicorn”, ref. 6265 in oro bianco, aggiudicato per 5 milioni di euro. Come il leggendario animale, infatti, anche questo particolare modello rappresenta una rarità: unico esemplare in oro bianco realizzato dalla Maison ginevrina, che negli anni ‘70 produceva cronografi Daytona unicamente in acciaio o in oro giallo.

Rolex Daytona detto “The Unicorn”, ref. 6265

Le aste premiano ovviamente in modo particolare le edizioni ultra-rare, meglio se esemplari unici. Lo dimostrano alcuni risultati dell’asta Only Watch, fra i quali l’importante cifra di 5,4 milioni di euro raggiunta nel 2017 dal Patek Philippe ref. 5208T-010, in una edizione unica realizzata con cassa in titanio, materiale raramente impiegato dalla Manifattura. Il micro rotore è decorato a mano con finitura guilloché, mentre il quadrante blu presenta un motivo “a fibra di carbonio”.

Patek Philippe ref. 5208T-010

La Casa raggiungerà, però, il vero e proprio primato nel 2014 in occasione dell’asta organizzata da Sotheby’s, dove il 1933 Patek Philippe Henry Graves Supercomplication, raggiunge una cifra record: 21,3 milioni di dollari.

Tre anni di progettazione e cinque di lavoro per realizzare l’orologio da tasca probabilmente più famoso al mondo, ma anche il più complicato mai costruito: 24 complicazioni tra cui le fasi lunari e una mappa stellare del cielo di New York.

Patek Philippe Henry Graves Supercomplication

Un altro “unicorno” dell’orologeria, anche se meno noto al grande pubblico, è la première del F.P. Journe Chronografo Monopulsante Rattrapante, venduto per circa 990 mila Euro all’asta Only Watch. La sua particolarità risiede in un sofisticato meccanismo cronografico monopulsante rattrapante che a un primo sguardo sembra un tradizionale cronografo, con due pulsanti ad ore 2 e 5. La particolare cassa in tantalio e il quadrante blu cromo rappresentano accattivanti firme della manifattura, esclusive per questo pezzo unico.

F.P. Journe Chronografo Monopulsante Rattrapante

Ancora una volta viene riconosciuto il grande valore dell’alta orologeria e degli orologi quali portatori di saperi, storie ed emozioni che si tramandano nel tempo.

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