Storia / Scope di saggina sono barattate con pregiati orologi svizzeri per permettere di proseguire con l’attività nel secondo dopoguerra

Negli anni del secondo dopoguerra, gli scambi commerciali internazionali erano fortemente limitati per salvaguardare l’equilibrio della bilancia dei pagamenti. Hausmann & Co. assicurò l’importazione in Italia di orologi svizzeri mediante l’esportazione di scope di saggina, per le quali vi era molta domanda da parte dei piccoli paesi svizzeri dove avevano sede le manifatture di orologi, che non disponevano di arbusti similari per la realizzazione in loco delle scope.