Assistenza / Lo smontaggio e la diagnosi del movimento

Durante lo smontaggio del calibro, particolare attenzione è riposta nell’estrazione del gruppo dell’automatico, in quanto la molla di carica deve essere prima completamente scaricata. Il movimento e il gruppo dell’automatico sono posizionati in un cestello di metallo diviso in scomparti, per essere inseriti nella macchina che esegue il pre-lavaggio. Un braccio meccanico immerge il cestello di volta in volta in quattro vasche di vetro, che contengono una soluzione detergente il primo e tre diverse benzine più raffinate per il risciacquo gli altri tre. La macchina esegue poi l’asciugatura completa delle parti. Il tutto impiega circa quindici minuti. Dopo il prelavaggio si passa allo smontaggio totale del movimento, durante il quale l’orologiaio effettua il controllo di tutti i componenti, per verificarne il consumo, specie di quelle parti che possono essere soggette a una mancanza di lubrificante (come i cuscinetti), o a particolare usura (come gli assi delle ruote). Proseguendo lo smontaggio, si passa alla molla di carica, che viene estratta dal bariletto, bilanciere, ponte dell’ancora, e così via. Il tecnico verifica lo stato di ogni componente, soprattutto dei perni delle ruote, che nel nostro Rolex sono a posto e prepara il movimento per il secondo lavaggio. In particolare, viene controllata la spirale, che deve essere piana e concentrica, e la boccola del rotore (entro cui ruota l’asse della massa oscillante), che deve essere in asse con il ponte dell’automatico. Poiché nel nostro caso quest’ultima va rimessa in sede, si procede all’operazione utilizzando anche qui appositi utensili forniti dalla Casa e il nostro fidato martelletto. Il tecnico deve controllare anche il ponte delle 24 ore, prima ancora del treno del tempo. Nel nostro caso, a causa dell’usura, è stato necessario cambiare la ruota dei minuti. Una volta eseguite tutte le sostituzioni e riparazioni necessarie, si procede al secondo lavaggio del movimento (questa volta completamente smontato), che avviene su un’altra macchina simile alla precedente, ma dotata di un diverso programma di lavaggio. Le parti, infatti, vengono alloggiate in un cestino metallico, diviso in comparti e accoppiate a seconda del materiale (ottone con ottone, acciaio con acciaio…) per evitare che si rovinino in caso vengano a sbattere l’una contro l’altra. I pezzi più piccoli, come ad esempio le viti, sono posti in cestini a maglia più fine.