I controlli di qualità nel Centro Assistenza Hausmann & Co.

2 maggio 2018 |

A seguito di un intervento di revisione, ogni orologio segue un protocollo di controllo di qualità rigido, a più step e con diversi ruoli coinvolti, affinché il rischio di imperfezioni sia sempre più prossimo allo zero.

Ogni Orologiaio, nello svolgimento del proprio lavoro, ha dei momenti definiti nei quali effettuare un auto-controllo sulla buona riuscita dell’intervento. Al termine della lavorazione, test finali di marcia, di tenuta di carica, di funzionamento delle complicazioni e di impermeabilità indicano se il lavoro è stato eseguito a regola d’arte.

Si inizia con la verifica dell’impermeabilità, che viene testata attraverso l’ausilio di 3 diversi macchinari, utilizzati in funzione del livello di resistenza all’acqua della cassa:

  • Test ad aria, attraverso una camera a pressione, che viene effettuato su tutti gli orologi.
  • Test ad acqua. L’orologio viene immerso in acqua, e portato alla pressione massima a cui può arrivare secondo le specifiche delle Case. Questo test viene effettuato solo sugli orologi con corona a vite.
  • Shock termico. Dopo il test ad acqua, l’orologio viene scaldato su una speciale piastra e poi spostato su un’altra piastra che lo raffredda molto velocemente. Lo shock termico che ne deriva permette di controllare l’eventuale infiltrazione di acqua tramite la formazione di condensa sul vetro.

Per orologi con una impermeabilità molto elevata, quali il Rolex Deep-Sea, è disponibile una ulteriore macchina che sottopone la cassa a pressioni particolarmente elevate, simulando quelle delle profondità oceaniche.

La prova di impermeabilità in acqua

La prova di impermeabilità in acqua

Seguono i test di tenuta di carica e di marcia. 

Per gli orologi automatici, la verifica della tenuta della carica avviene attraverso un simulatore dei movimenti che compie l’orologio indossato al polso, necessari per ricaricare la carica automatica. Gli orologi vengono caricati sul simulatore, che ruota e in più fa ruotare su sè stesso ogni orologio. La molla viene così caricata grazie al movimento del rotore, ed è possibile misurare l’efficienza della ricarica automatica a distanze temporali prestabilite.

Orologi sul simulatore, in fase di controllo di qualità della ricarica automatica

Orologi sul simulatore, in fase di controllo di qualità della ricarica automatica

In pratica, gli orologi automatici vengono rimessi a segno e posti sul simulatore per circa una settimana, in modo da testare sia la precisione dell’orologio, sia la tenuta della carica. Gli orologi a carica manuale, invece saranno messi in orario e mantenuti manualmente in carica per tutto l’arco del test, che dura generalmente una settimana.

Dopo questi controlli, è però il Responsabile Tecnico, l’Orologiaio Fabio Schiavetti, ad effettuare la verifica finale del funzionamento meccanico dell’orologio. Verifica il funzionamento della rimessa all’ora e di tutte le eventuali complicazioni, quali la data, il cronografo, indicazioni di fasi luna o di giorno e mese, e così via. Il controllo è anche di natura estetica:  quadrante e bracciale devono essere nella corretta posizione e non deve esservi alcun tipo di impurità all’interno della cassa.

Il Responsabile Tecnico, Fabio Schiavetti, testa il buon funzionamento delle funzioni dell'orologio.

Il Responsabile Tecnico, Fabio Schiavetti, testa il buon funzionamento delle funzioni dell’orologio.

E, da ultimo, il Responsabile del Centro Assistenza, Daniele Maffia, esamina la qualità complessiva dell’intervento, incluso l’aspetto estetico e la qualità della lucidatura, dando il via libera definitivo alla riconsegna dell’orologio.

Tutto qui? Ovviamente, no. Gli stessi controlli vengono effettuati anche sugli orologi inviati alle Case Madri. Perché ci fidiamo, ovviamente, della qualità delle loro lavorazioni. Ma ai nostri clienti vogliamo assicurare la qualità Hausmann & Co.

La qualità, si sa, ha bisogno del suo tempo.

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