Breve storia triste -ma vera- dietro una riparazione Patek Philippe

3 novembre 2017 |

Possedete un bellissimo orologio in oro Patek Philippe, di quelli che si custodiscono gelosamente, perchè siano splendenti e perfettamente funzionanti per l’occasione speciale di una cena importante, il ricevimento per il matrimonio di un amico o di un figlio.

Un orologio con un valore economico, oltre che affettivo. Che per questo fate revisionare periodicamente da un Centro Assistenza autorizzato Patek Philippe come Hausmann & Co.: magari mi costa qualcosa in più, ma almeno sono sicuro di non avere brutti scherzi.

Un orologio che fa piacere indossare al massimo della sua eleganza, con un cinturino all’altezza. OPS, il cinturino è invecchiato.

Un cinturino… accessorio innocuo, esterno all’orologio. Hausmann & Co. non è di mano, non faccio in tempo ad andare prima di sabato sera. Per fortuna sotto casa c’è un orologiaio che ha tanti cinturini in vetrina, sicuramente avrà quello della misura giusta. 5 minuti, un lavoro per cautela fatto nel retro, “sa, la cassa in oro, preferisco fare attenzione”, e l’orologio è vestito a nuovo per la festa.

Dopo qualche tempo, e dopo un solo anno dalla revisione completa, l’orologio non funziona più. NON E’ POSSIBILE.

Lo riporto subito da Hausmann & Co., è ancora in garanzia per fortuna.

Ma… secondo OPS, un pochino più grande e ad alta voce, questa volta. Eh sì, perchè si scopre che il cambio di cinturino è stato in realtà un saccheggio dei componenti in oro dell’orologio. Preziosi perchè in oro, ed estremamente rari (e per questo di valore) perchè parti di ricambio originali Patek Philippe, che per gli orologiai non certificati sono inaccessibili.

A completare il danno “vivo” della perdita dei componenti, si aggiunge il regalo del fondello che, forse per la fretta, è stato chiuso male, con la guarnizione non perfettamente in sede. Cosa significa questo quasi impercettibile difetto per l’orologio? Polvere, che per un anno si è accumulata nel meccanismo, danneggiandolo al punto da rendere necessaria una seconda revisione a distanza di così poco tempo. E purtroppo, non in garanzia.

Morale di una breve storia triste: come in tutte le categorie, anche fra gli orologiai indipendenti ci sono tanti professionisti seri ed affidabili, e lo sappiamo per esperienza diretta. Ma, purtroppo, ce ne sono anche tanti che, per indole o per necessità, scelgono la via più semplice per chiudere la giornata.

Per questo ci fa piacere ricordare che l’attività di Hausmann & Co. è iniziata nel 1794. Una azienda non potrebbe vantare una storia di oltre due secoli, se in una qualche epoca avesse scelto scorciatoie per sopravvivere.

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