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19 maggio 2016 |

IV Premio Hausmann & Co. – Patek Philippe

Dedicato a chi ha talento

Comunicato stampa

Per il quarto anno consecutivo, Hausmann & Co. e Patek Philippe hanno deciso di investire sui giovani talenti che, nel corso dei propri studi, si sono distinti in modo particolare. In questa edizione, così come nel 2014, si è sostenuta ancora la ricerca, con una donazione alla Fondazione Bambino Gesù di Roma che promuove la campagna di comunicazione sociale ‘Vite Coraggiose’, incentrata sulla lotta alle malattie genetiche e rare.

Nel 2013 a ricevere il premio sono stati i diplomandi compositori dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Per la seconda edizione, nel 2014, i giovani ricercatori in oncologia dell’Istituto Pasteur e Università La Sapienza, mentre nel 2015 il premio è stato assegnato a tre studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma. Dedicare il quarto Premio alla ricerca genetica delle malattie rare significa donare tempo alla ricerca. Premiare non solo il talento, l’eccellenza e l’innovazione, ma anche il coraggio dei tanti ricercatori che ogni giorno si dedicano con passione a trovare una diagnosi ed una cura.

«Tra le persone affette da malattie rare, che hanno difficoltà ad avere diagnosi, ottenere informazioni e ricevere cure appropriate – spiega il prof. Bruno Dallapiccola, Direttore Scientifico del Bambino Gesù – ci sono i malati orfani di diagnosi, affetti da malattie nuove o comunque non ancora conosciute al livello del loro difetto biologico di base, per le quali manca ogni tipo di riferimento. In loro la solitudine e la discriminazione sono maggiori rispetto agli altri malati».

L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù è oggi è il più importante polo pediatrico integrato ricerca- assistenza in Europa, nonché uno dei principali al mondo. Il centro favorisce l’attrazione dei ricercatori nazionali e stranieri ad “alto potenziale” contribuendo a contenere il fenomeno della “fuga di cervelli” e potenziando l’interazione con le Università e con gli altri centri di ricerca, a livello nazionale ed internazionale.

«Il progetto Vite Coraggiose – prosegue il Direttore Scientifico dell’Ospedale della Santa Sede – cerca di colmare un particolare vuoto di conoscenze e lo fa rivolgendosi alla grande platea di malati senza diagnosi, che spesso hanno una condizione geneticamente determinata. La rivoluzione tecnologica che ha investito la genetica consente, in una percentuale significativa di questi casi, di ottenere la diagnosi, che è il punto di partenza per presa in carico e cure più mirate. Il premio che Hausmann & Co. e Patek Philippe assegnano quest’anno – conclude il prof. Bruno Dallapiccola – è un importante riconoscimento a tre giovani ricercatori dell’Ospedale che nel 2015 hanno identificato i geni responsabili di alcune malattie ultra-rare. Un piccolo-grande risultato che contribuisce a ridurre la solitudine di questi pazienti e delle loro famiglie».

I tre giovani ricercatori, annunciati durante la conferenza stampa del 2 maggio, sono: la Dott.ssa Maria Lisa Dentici (per la Sindrome di Zimmer-Laband – mutazioni nei geni KCNH1 e ATP6V1B2 e per la Sindrome Cerebello-facio-dentale per le mutazioni nel gene BRF), il Dott. Marcello Niceta (per la Sindrome di Aymé-Gripp – mutazioni nel gene MA) e la Dott.ssa Francesca Romana Lepri (per la Sindrome di Noonan – mutazioni in SOS2).

La premiazione dei ricercatori avverrà durante la serata di gala finale che si terrà mercoledì 25 maggio nella suggestiva cornice dell’Aranciera di San Sisto a Roma.

Roma, 2 Maggio 2016

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