Ricaricare gli orologi a carica manuale: effettuate le giuste operazioni?

14 ottobre 2015 |

Dettaglio movimento Zenith

Dettaglio del movimento Zenith montato sull’orologio Cristophe Colombe Hurricane

Gli orologi a carica manuale richiedono una affettuosa e costante cura per garantirne il funzionamento continuo. Il vostro orologio è lì sul comodino che aspetta di essere indossato ma.. non mettete subito l’orologio al polso! Per prima cosa dovete caricarlo ed eventualmente metterlo a segno, operazioni queste da non effettuare con l’orologio al polso per evitare di danneggiare il delicato albero della corona di carica con sollecitazioni perpendicolari al suo asse.

Quanto alla carica, è bene ricordare che va effettuata ruotando la corona solo in senso orario, evitando il malvezzo della rotazione avanti-indietro, che non ha altri effetti che raddoppiare l’usura dei minuscoli ingranaggi della carica.

La carica di un orologio manuale va eseguita ogni 24 ore, anche con orologi che dichiarano un’autonomia di 48 ore o più, perché di norma la molla si scarica in modo omogeneo ed ottimale per le prime 36 ore, manifestando, dopo tale tempo, indesiderate irregolarità di funzionamento. E’ buona regola eseguirla ogni mattina, in modo che l’orologio abbia il massimo della carica durante il giorno quando le sollecitazioni esterne (urti accidentali, movimenti bruschi, vibrazioni) raggiungono il loro massimo. E si consiglia di caricare l’orologio alla stessa ora ogni giorno, di modo che la tensione sul ruotismo del meccanismo sia costante.

Per essere sicuri di non danneggiare il meccanismo di carica, ruotate la corona tante volte (normalmente circa una ventina) finché non sentite una maggiore resistenza, segnale che la molla è completamente carica. A quel punto arrestatevi, per evitare spiacevoli rotture!