Tag Heuer e il millesimo di secondo: la chiave del successo del Team Ferrari di F1 negli anni ’70

18 giugno 2015 | , ,

I miglioramenti hanno bisogno di strumenti di misurazione adeguati per poter essere conseguiti. Anche per questo il team di Formula 1 Ferrari, negli anni ’70, ottenne dei risultati così importanti, vincendo 7 titoli del Campionato del Mondo di Formula 1. E, durante quella decade, Tag Heuer era il cronometrista interno ufficiale, e sponsor del team.

Le performance ottenute in un circuito non si ottengono per magia. Dietro ad un trionfo ci sono settimane e mesi di prova. I piloti devono modificare le traiettorie e gli assetti della macchina per migliorare sempre il loro tempo di completamento del tracciato. Nel 1971, il team Ferrari lavorava duramente nel circuito privato di prova di Fiorano, nel quale erano state riprodotte le curve dei principali circuiti del Mondiale. Un problema impediva però di massimizzare le possibilità di perfezionamento: in un’epoca pre-computer, non esistevano strumenti sufficientemente accurati per misurare gli intertempi dei giri secondo le frazioni di secondo che erano necessarie per ottimizzare le prestazioni delle auto.

Per supportare il team, gli ingegneri Tag Heuer svilupparono lo strumento di misurazione elettronico “Le Mans Centigraph”. Grazie a questo strumento, la Ferrari era in grado di misurare i tempi fino a 1/1.000 di secondo. Anche questa tecnologia portò al risultato dei titoli mondiali per Niki Lauda e Jody Scheckter negli anni 1975, 1977 e 1979, e ai titoli costruttori negli anni 1975-77 e 1979.

Il
Il “Le Mans Centigraph”, 1971

Il passo successivo per Tag Heuer fu quello di applicare la tecnologia del millesimo di secondo all’interno di un cronografo. Così è nato il “Chronosplit”: il primo cronografo al quarzo da polso al mondo equipaggiato con un doppio display. Il suo design e la sua funzionalità furono molto apprezzata dal team Ferrari e sembra anche da Enzo Ferrari, che ne ordinò una serie limitata di 15 esemplari, sui quali fa bella mostra di sè il cavallino rampante della Casa modenese.

Il Chronosplit, nella versione realizzata in 15 esemplari per Enzo Ferrari
Il Chronosplit, nella versione realizzata in 15 esemplari per Enzo Ferrari

A partire dal ”Le-Mans Centigraph”, Tag Heuer sviluppò molti strumenti negli anni successivi per cronometrare  i 1/100 di secondo, 1/1,000 di secondo, fino ai 1/10,000 di secondo per le gare automobilistiche. La precisione pionieristica di Tag Heuer ha creato al brand un posizionamento unico: TAG Heuer è stato il cronometrista ufficiale dei più prestigiosi circuiti internazionali e delle migliori scuderie.

Per 11 anni consecutivi dal 1992, Tag Heuer è stato Official Timekeeper per il Campionato del Mondo di Formula 1. Per dare qualche numero: 18 tonnellate di strumenti; 20 chilometri di nastri per la scrittura dei tempi; 19 antenne posizionate lungo il circuito; 20 tecnici per monitorare 20 autovetture simultaneamente mediante 150 monitor. E queste tecniche, pionieristiche per l’epoca, hanno assicurato che su più di 175 Grand Prix nessun tempo indicato da TAG Heuer fosse contestato o corretto.

Il team di cronometria della F1 negli anni '90

Il team di cronometria della F1 negli anni ’90