Un cliente ci ha regalato un tassello della nostra memoria. Che risale alla Prima Guerra Mondiale.

10 giugno 2015 |

Un cliente, distinto e gentile, è entrato nel negozio di via del Corso per regalarci un tassello di memoria della nostra storia.

“Aveva infuriato aspra e sanguinosa la battaglia, con alterne vicende (…). Mi precipitai al telefono e riconobbi subito la sua voce: Hausmann, tu, qui?
(…) Dall’altro capo del filo, l’invisibile interlocutore, vincendo la intima commozione, mi interruppe: Il Tenente Hausmann è caduto ora, colpito a morte (…)”

Con voce commossa, Sergio ci ha mostrato la copia di questo articolo scritto alla fine della Prima Guerra Mondiale da suo padre per la rivista dell’Istituto Massimo, una delle scuole di eccellenza a Roma: era il ricordo di Joseph Hausmann, caduto nel 1917, ormai 98 anni fa.
Figlio di Ernst Hausmann, fondatore della tradizione Hausmann & Co. a Roma, Joseph era in forza insieme al fratello Maximilian, entrambi di nazionalità italiana, nelle fila dei Granatieri di Sardegna. Con nessuno dei due fratelli il destino fu magnanimo: entrambi trovarono la morte sul Monte Grappa sotto le granate austriache. Oggi riposano con la Medaglia d’Argento al Valor Militare nel Cimitero Monumentale di Redipuglia.

Grazie per questa testimonianza, Sergio

Istituto Massimo giornale interno 1917 Tenente Joseph Hausmann caduto sul Monte Grappa sotto le granate austriache durante una la prima guerra mondiale che infuriava nelle doline carische