I talenti vincitori del premio Hausmann & Co. – Patek Philippe 2015

4 giugno 2015 |

Il Premio Hausmann & Co. – Patek Philippe nel 2015 è dedicato ai giovani artisti che si dedicano a coltivare la propria passione e la propria forma di espressione all’interno dell’Accademia di Belle Arti di Roma. Si premiano, quindi, le arti visive.

I tre vincitori, a parimerito, sono stati selezionati per la loro interpretazione del tema “L’orologio, ovvero, il Tempo e la sua misurazione” da una giuria composta per l’occasione da alcuni docenti dell’Accademia, da giornalisti di settore, oltre che dai rappresentanti dei mecenati Hausmann & Co. e Patek Philippe Italia.

Scopriamoli insieme.

SOFIA CIANFICHI

Classe 1992, romana di nascita, si è diplomata presso il Liceo Artistico Ripetta e ha conseguito il Diploma accademico di primo Livello in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Attualmente iscritta al primo anno del Biennio specialistico in Grafica d’Arte presso lo stesso Istituto, ha all’attivo sei mostre collettive, una delle quali si è svolta a Istanbul.

E’ fra i vincitori per una fotografia dal titolo: “Il Tempo fragile che scorre”.

Sofia Cianfichi per il Premio Hausmann & Co.-Patek Philippe: Il Tempo fragile che scorre_Sofia Cianfichi

GIULIA CAROTI

Anche lei romana, classe 1985. Grafica, ha collaborato con studi di disegno e illustrazione, e ha realizzato illustrazioni e grafiche per pubblicazioni e manifestazioni.

E’ fra i vincitori per un progetto grafico dal titolo: “Il Tempo che ci vuole”.

Giulia Carioti  per il Premio Hausmann & Co. Patek Philippe. Progetto di grafica dal titolo: il tempo che ci vuole azzurro_Giulia Carioti

ZHAOYAN CHEN

Cinese di origine, ha scelto di frequentare la scuola di scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Ha realizzato istallazioni personali, curato la regia di eventi pubblici romani e ha curato l’allestimento di mostre e scenografie teatrali. Sue opere sono state esposte, fra l’altro, presso il Museo MACRO di Roma.

E’ fra i vincitori per un progetto dal titolo: “Fonometro”.