Baselworld 2015 trends #5: rievocazioni storiche per Patek Philippe Calatrava Pilot, Leroy, Longines e Zenith

13 aprile 2015 | , , , ,

La storia di una Maison lascia una eredità dalla quale discende parte del successo attuale di quella stessa azienda. E’ garanzia di competenza, capacità realizzativa e innovativa, oltre che gusto e capacità di sopravvivere nel tempo… o meglio di seguire e, in alcuni casi, di determinare i trend.

E’ probabilmente per questo che alla fiera di Basilea abbiamo visto molto orientamento al passato.

La Maison Leroy sta compiendo un importante sforzo di riaffermazione della propria storia. E proprio dallo studio della storia della Manifattura, la cui meccanica è da sempre stata orientata alla cronometria, nasce il concetto del nuovo, bellissimo Chronomètre Observatoire. Nella sua eleganza è un concentrato di savoir-faire:  calibro di nuova concezione L200 a carica manuale, ideato e realizzato nella manifattura di Le Sentier, con scappamento ad impulso diretto al bilanciere, spirale a doppia curva terminale  e doppio bariletto in parallelo. La cassa  tonda in oro ospita un raffinato quadrante in argento massiccio con decorazione centrale guilloché “grain d’orge”, ispirato agli orologi da tasca di Leroy del XIX secolo.

Zenith guarda al passato sia nell’estetica che nella meccanica. Le linee retrò del nuovo Elite 6150 celano un inedito movimento di manifattura: il Calibro Elite 6150. Questo nuovo movimento meccanico a carica automatica è la versione contemporanea del movimento di base Elite, concepito all’inizio degli anni ’90, eletto “migliore movimento dell’anno” in occasione della sua presentazione a Basilea nel 1994. In risposta alle esigenze di oggi, ingegneri e progettisti di Zenith hanno lavorato per migliorarne prestazioni e versatilità. Il risultato? Una riserva di carica di minimo 100 ore grazie ad un secondo bariletto, un diametro ampliato a 30 mm e secondi centrali. Il tutto in uno spessore di 3,92 mm, che rende questo calibro perfetto per un solo-tempo ma anche una ottima base per degli sviluppi futuri.

Anche Patek Philippe guarda al passato, ma con una forte reinterpretazione dei propri codici stilistici. Ha stupito tutto il pubblico della fiera il nuovo Calatrava 5524G: un orologio da aviatore in oro bianco, con firma Patek Philippe sul quadrante. La tradizione della manifattura in questo campo è testimoniata da due orologi esposti al Museo Patek Philippe: si tratta di orologi da polso ad angolo orario, chiamati anche “siderometri ”che, utilizzati insieme a un sestante e a un segnale radio, permettevano di calcolare la posizione in modo semplice, rapido e preciso per gli standard dell’epoca del secondo conflitto mondiale. L’ispirazione a questi modelli è più concettuale che pratica, poichè il design del nuovo Calatrava Pilot è assolutamente inedito per la casa ginevrina: un inteso quadrante blu matt pone in evidenza le cifre nelle quali la luminova è protagonista. La cassa è sportiva e maschile, con delle rifiniture che distinguono questo orologio dai molti piloti che sono presenti sul mercato. Il 5524 è equipaggiato con il calibro 324 S C FUS, che permette la visualizzazione di due fusi orari e la comoda regolazione dell’ora di casa, sia in avanti che indietro, con due pulsanti posizionati sul lato sinistro della cassa, come avviene anche nell’Aquanaut Travel Time 5164A. Un orologio che suggeriamo di osservare dal vivo, quando arriverà nei nostri negozio dopo l’estate, per apprezzarne le qualità.

Anche Longines fa sfoggio della propria lunga storia con il nuovo Pulsometer Chronograph, che riprende lo stile dei cronografi con scala medicale dei primi anni ’20. Questo cronografo permette di misurare il numero di pulsazioni, oltre alla durata del tempo, mediante una scala specifica, graduata per 30 pulsazioni. Per la misurazione occorre avviare il cronografo mentre si ausculta il paziente, e premere stop nel momento in cui si sono contate, in questo caso, 30 pulsazioni: la lancetta dei secondi centrale indicherà il numero di pulsazioni al minuto.