SIHH 2015 trends #4: i materiali

2 febbraio 2015 | , , ,

La ricerca in orologeria lavora su più fronti: oltre alla meccanica e all’estetica, non bisogna dimenticare i materiali, che stanno diventando protagonisti sia per le qualità funzionali (basti pensare al silicio), che per quelle estetiche (citiamo il bronzo, per esempio).

Rientra nel primo motivo di ricerca, quella funzionale, il Carbotech presentato da Panerai al SIHH 2015 per l’orologio Panerai Luminor Submersible 1950 Carbotech. La cassa è ricavata da una placca di carbotech ottenuta tramite la compressione ad alta pressione e a temperature controllate, sia calde che fredde, sottili strati di fibra di carbonio insieme ad un polimero PEEK (Polyether Ether Ketone. Il materiale composito diviene così particolarmente resistente alla corrosione e leggero. L’effetto di questo materiale è peraltro altamente estico: gli strati di carbonio si fondono uno con l’altro in modi sempre diversi, creando superfici delle casse diverse per ciascun orologio.  La ricerca tecnica strizza quindi l’occhio ai collezionisti: non ci saranno due casse in carbotech uguali fra loro!

E’ invece dedicata al secondo motivo di ricerca, quella estetica, la scelta da parte di Jaeger-LeCoultre di un materiale raro ed eccezionale per la realizzazione dei quadranti: il meteorite. Non si tratta di una novità assoluta, già Rolex e Omega lo hanno utilizzato. Ma è la prima volta che un pezzetto di roccia proveniente direttamente dallo spazio entra nella cassa di un orologio con complicazione astronomica: le fasi luna del Master Calendar. Ed è anche la prima volta che viene associato ad un orologio di forma classica, ed anche in una versione in acciaio. Tutti i quadranti in meteorite di Jaeger-LeCoultre provengono dalla stessa pietra, caduta in Svezia, e proveniente da qualche angolo celeste fra Marte e Giove.

Anche Parmigiani Fleurier introduce un quadrante in meteorite per la bella cassa Tonda 1950, fornendone però una interpretazione unica. Il naturale  colore grigio-metallizzato è trasformato in un intenso blu o in nero attraverso dei bagni galvanici. E’ affascinante la scelta del materiale della cassa: il titanio è stato favorito ad altri materiali perchè si utilizza in purezza, senza legature, ad accompagnare l’assoluta purezza del meteorite.