Quando occorre far revisionare un orologio meccanico?

14 settembre 2014 |

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Un orologio è dotato di un meccanismo interno composto da numerosi ingranaggi, incessantemente in movimento –ed in contatto fra loro. L’attrito che si genera fra le diverse parti meccaniche è attenuato da specifici olii lubrificanti, che proteggono il meccanismo dall’usura del tempo. Ma gli olii si degradano, e l’attrito può produrre delle micro polveri in grado di insinuarsi nei minuscoli meccanismi, causando così inceppamenti o rotture.

Anche la nostra mano, che interviene sull’orologio nelle operazioni di carica, di rimessa all’ora o di attivazione, ad esempio, della funzione cronografica, aggiunge ulteriori sollecitazioni al meccanismo.

Per questo, anche in condizioni di apparente buon funzionamento dell’orologio, le Case suggeriscono, in media, una revisione ogni 4-5 anni. Non sempre dilatare i tempi di revisione rispetto a quanto consigliato determina danni immediati all’orologio, ma senz’altro incrementa la possibilità che, nel tempo, si verifichi una usura tale da richiedere la sostituzione di una o più parti di ricambio, con preventivi di intervento che, nel caso delle marche più prestigiose, possono superare con facilità il migliaio di euro.

Chiari segnali di esigenza di intervento sono inoltre scarsa tenuta della carica (se questa è stata comunque assicurata costantemente, tramite carica manuale o, in caso di un automatico, con una adeguata attività motoria) e un andamento non regolare (soprattutto in caso di ritardo). Una visita dal vostro orologiaio è consigliata anche nel caso di forti cadute o urti, e, come ovvio, in caso di rotture di componenti quali corona, pulsanti, vetro, ecc.

Un discorso a parte va effettuato per gli orologi rimasti fermi per lunghi periodi di tempo (parliamo non di mesi, ma di anni). Il moto del meccanismo contribuisce infatti a mantenere lo stesso ben lubrificato, mentre un periodo prolungato di inattività spesso può determinare un degrado anticipato degli olii lubrificanti. Per questo, soprattutto nel caso di orologi di pregio,  sconsigliamo la rimessa in funzione senza un preventivo controllo da parte di un orologiaio di fiducia, che con buona probabilità vi consiglierà una revisione finalizzata, come minimo, a pulire il meccanismo dalle incrostazioni e a dotarlo di nuova lubrificazione.