Cosa fare in caso di infiltrazioni di acqua nell’orologio: consigli in caso di emergenza

30 luglio 2014 |

Sul vostro orologio è apparsa una chiazza di condensa che ha appannato il vetro? Questo è un chiaro (e pericoloso) indizio della presenza di umidità. Peggio ancora, ovviamente, se all’interno del vetro potete vedere delle gocce d’acqua.

Avere acqua all’interno dell’orologio è estremamente pericolosa per il movimento, perchè è in grado di attivare un processo di ossidazione che, in tempi abbastanza rapidi, potrebbe far arrugginire alcuni componenti del meccanismo, danneggiandolo in modo anche molto grave. La riparazione di movimenti ossidati può essere un intervento anche molto costoso, per via del lungo lavoro di pulizia da effettuare su tutti i componenti e, spesso, a causa delle esigenze di sostituzione dei pezzi più ossidati.

Per questo, all’umidità nell’orologio occorre reagire tempestivamente: cercate nei paraggi un negozio o un laboratorio di orologeria e affidate immediatamente ad un tecnico l’orologio “annacquato”. L’orologiaio provvederà a smontarlo ed a trattarlo con soluzioni atte a prevenire la formazione di ossido (volgarmente noto come ruggine).

Se, invece, mancasse questo personaggio-chiave, il problema diventa più drammatico… Di seguito le (poche e rischiose) possibilità a vostra disposizione.

Un dettaglio del movimento dell’orologio da tasca Lange n. 42.500, risalente ad inizio secolo scorso, rinvenuto dopo anni di mancato utilizzo. Gli orologiai l’hanno trovato arrugginito, incompleto e parzialmente danneggiato, anche a causa dell’umidità. Per saperne di più, consulta il Diario nella sezione Curiosità!

Un dettaglio del movimento dell’orologio da tasca Lange n. 42.500, risalente ad inizio secolo scorso, rinvenuto dopo anni di mancato utilizzo. Gli orologiai l’hanno trovato arrugginito, incompleto e parzialmente danneggiato, anche a causa dell’umidità. Per saperne di più, consulta il Diario nella sezione Curiosità!

Se l’orologio ha il fondello bloccato da viti e se avete a disposizione una bomboletta spray o un liquido disossidante ed un giravite adatto, conviene senz’altro tentare la sorte e cercare di smontare il fondello, anche a costo di danneggiare le piccole viti, facilmente sostituibili con una spesa minima rispetto al valore del meccanismo. In mancanza di liquido disossidante si può usare anche dell’alcool puro, che grazie alle sue caratteristiche igroscopiche, elimina i residui di acqua ed evita danni più gravi.

Se non si possiede un giravite adatto o se il fondello è del tipo a vite, e siate impossibilitati ad aprirlo, potete tentare di inserire il liquido disossidante dalla corona aperta, che vi consigliamo poi di lasciare aperta (senza ovviamente indossare l’orologio).

Una attenzione particolare nel caso in cui l’ acqua nell’orologio sia salata, di mare: il sale accellera il processo di deterioramento, causando danni al movimento, a parità di tempo, maggiori rispetto a quelli della sola acqua. Se non fosse possibile reperire del liquido disossidante, in generale è più conveniente sciacquare con abbondante acqua dolce il movimento, facendo entrare l’acqua dal fondello aperto o dalla corona aperta (lasciandola poi aperta per favorire l’uscita o l’evaporazione). Operazione in seguito alla quale si consiglia comunque di portare nel più breve tempo possibile l’orologio presso il proprio orologiaio di fiducia.

Solo in casi estremi, di fronte al fallimento delle possibilità sopra elencate, si potrebbe valutare di percorrere l’ultima strada possibile in caso di acqua nell’orologio: la rottura del vetro. Si tratta di una soluzione estremamente traumatica e non sempre consigliabile, specie se il vetro è realizzato con uno zaffiro sintetico di elevato spessore e costo non indifferente.  Per eseguire questo tipo di intervento è necessario posare l’orologio su un piano rigido, appoggiare al centro del vetro la punta di un chiodo e battere, più delicatamente possibile, con un martello non troppo pesante. Il rischio di questo intervento è duplice: oltre al vetro si rischia di danneggiare anche il quadrante e le lancette, sempre che non siano stati già macchiati dall’acqua. Inoltre, una rottura troppo violenta del vetro potrebbe produrre micro-frammenti che, inserendosi all’interno degli ingranaggi, potrebbero acuire le problematiche del vostro movimento.

Una ulteriore ma fondamentale considerazione riguarda il valore dell’orologio: è inutile affannarsi ad escogitare chissà quale soluzione se l’orologio in questione è uno Swatch dal costo di qualche decina di euro o se, pur essendo un modello decisamente più costoso, è equipaggiato con un movimento, magari al quarzo, interamente sostituibile con una spesa di poco superiore.

Nel caso invece di un modello di grande valore, dotato di un movimento meccanico di pari livello, bisogna considerare che un mancato intervento può causare, se siete sfortunati anche in un paio di giorni, un’ossidazione tale da rendere necessaria la sostituzione dell’intero meccanismo, con una spesa che può facilmente superare anche i 2.000 euro.

Per evitare questi spiacevoli problemi… vi suggeriamo di rileggere i nostri consigli per la manutenzione degli orologi subacquei!

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