I grandi classici dell’orologeria: il cronografo El Primero di Zenith

18 luglio 2014 | , ,

Fondata nel 1865 a Le Locle dal visionario orologiaio Georges Favre-Jacot, la Manifattura Zenith si è guadagnata la sua buona fama grazie alla precisione dei cronometri che realizzava, per i quali ha vinto oltre 2.000 premi di cronometria per gli orologi da tasca, di bordo e da polso.

Ma la vera icona della Manifattura va oltre la cronometria, entrando nel campo della cronografia. Era il 1962 quando le basi del movimento de El Primero presero forma la prima volta su una lavagna. L’idea era semplice: creare un orologio iconico da presentare nell’anno del centenario della Manifattura nel 1965. L’idea era semplice, ma non le specifiche tecniche… avrebbe dovuto essere il primo cronografo automatico della storia. Due elementi complicarono ulteriormente il progetto. Il dispositivo cronografico doveva essere completamente integrato all’interno del meccanismo, da progettarsi intorno alla ruota a colonne, evitando i più semplici moduli cronografici aggiuntivi da applicare sopra un movimento di base. E il suo bilanciere doveva oscillare ad una frequenza elevata a sufficienza da renderlo il cronografo più accurato al mondo. Per non far mancare nulla al progetto, si diede importanza anche alle dimensioni del calibro, che dovevano essere contenute, e all’obiettivo di fornire l’ulteriore indicazione della data. Tutti questi elementi generarono una equazione così complicata che sarebbero stati necessari sette anni per risolverla – ben 4 oltre la data dell’anniversario.

Arriviamo così al 1969: lo stesso anno dell’arrivo dell’uomo sulla Luna, viene lanciato il movimento Zenith El Primero, primo calibro cronografico automatico integrato della storia. All’innovazione meccanica si aggiunge una precisione al decimo di secondo, assicurata dalla frequenza di 36.000 alternanze all’ora. L’orologio El Primero è conosciuto dal pubblico per il layout dei contatori, leggermente sovrapposti fra loro e spesso colorati sulle sfumature del blu e del grigio, che indicano, da sinistra a destra: i secondi continui, le ore e i minuti cronografici.

L'icona, El Primero 36.000 VPH (alternanze/ora), con i tre contatori a contrasto

L’icona, El Primero 36.000 VPH (alternanze/ora), con i tre contatori a contrasto

Un test molto particolare ne ha dimostrato la qualità delle prestazioni. Nel 1970, El Primero Zenith ha preso il volo Air France AF015 da Parigi a New York – ma non comodamente al polso di un passeggero. El Primero ha attraversato infatti l’Atlantico fissato alla ruota di atterraggio del Boeing 707. La temperatura era di 4° a Parigi, e 20 minuti dopo, all’altitudine di 10.000 metri, si abbassava a -62° con una pressione atmosferica quattro volte inferiore. Dopo l’atterraggio a New York, durante il quale è stato sottoposto a forti vibrazioni, l’orologio ha impressionato tutti con una precisione vicina al secondo, a parte l’inevitabile differenza di fuso orario.

Le ottime performance del movimento lo rendono la scelta per equipaggiare prestigiosi orologi anche di altre Maison. Il caso più famoso è il Daytona di Rolex, che nel 1988 sostituì il precedente movimento Valjoux con El Primero di Zenith (modificato perché avesse una alternanza di 28.800 alternanze/ora), montato fino al 2000, anno del lancio del primo calibro cronografico di manifattura Rolex.

Il calibro El Primero 4061, montato sul Chronomaster 1961

Il calibro El Primero 4061, montato sul Chronomaster 1961

Il calibro con cronografo, estremamente solido e performante, si rivela adatto anche a supportare l’aggiunta di ulteriori complicazioni. Quella probabilmente più famosa è il meccanismo Striking Tenth, che permette la misurazione del decimo di secondo. Questo calibro muove la lancetta centrale dei secondi in modo estremamente veloce, facendogli compiere un giro ogni dieci secondi, anziché un giro in 60 secondi, per permettere la misurazione del decimo di secondo in modo estremamente accurato. Essenzialmente, la lancetta dei secondi si muove 6 volte più velocemente rispetto alla tradizionale lancetta dei secondi grazie all’aggiunta di 11 componenti al meccanismo di base. Dato il diverso comportamento della lancetta centrale, i tre contatori cambiano funzione: indicano i secondi cronografici (alle ore 3), i minuti cronografici (alle ore 6) ed i secondi continui (alle ore 9). Su questo quadrante, le ore cronografiche non sono registrate: lo Striking Tenth lavora sulle frazioni di secondo, e non sulle ore!

L’orologio simbolo di questa complicazione è El Primero Stratos Flyback Striking 10th chronograph. Questo orologio era al polso di Felix Baumgartner, il primo uomo (e il primo orologio) nella storia ad aver infranto la barriera del suono in caduta libera. Anche in questa occasione, cadendo dalle porte dello spazio, il cronografo Zenith El Primero ha confermato le sue ottime prestazioni: dopo il salto, durato nove minuti e tre secondi, l’orologio funzionava ancora perfettamente, nonostante sia stato sottoposto a massicce variazioni di temperatura, pressione, altitudine ed accelerazione.

Oggi il movimento ha dato nome ad una intera collezione di cronografi Zenith, ancora oggi tra i più precisi movimenti cronografici ad alta frequenza prodotti in serie. Proprio per celebrare l’alta frequenza, alcuni quadranti della collezione El Primero hanno una apertura ad ore 10, per far sfoggio del fascino di un bilanciere che oscilla a 5 Hz. L’ultimo nato ha uno spirito irriverente, con la linguaccia dei Rolling Stones in evidenza sul contatore ad ore 6.