L’apertura del negozio di Napoli nella corrispondenza con la clientela

5 aprile 2014 |

L’orologiaio napoletano Lista fu convinto dall’inizio del nuovo secolo a ritirarsi dall’attività.

Per cedere l’attività che con tanta fatica aveva avviato scelse gli amici orologiai di Roma, Hausmann e Frielingsdorf. La scelta divenne pubblica nella lettera datata 15 Maggio 1902, nella quale indicò ad ogni suo singolo cliente di essere “sommamente grato di poterle raccomandare i miei successori, alla cui ben provata abilità ed onorabilità, Ella potrà, con tutta fiducia, trasmettere i suoi ordini futuri”.

A fronte di tali belle parole, l’assunzione di responsabilità degli orologiai romani è massima: “Sarà nostra massima cura dare evasione ai suoi pregiati ordini, con quella esattezza e puntualità, le quali col tempo, vorranno meritarci la sua stima”.

Doversa la menzione per il prestigioso laboratorio di orologeria che già contraddistingueva la Casa: “Nei nostri laboratori si esegue qualunque riparazione anche la più complicata, sia in Orologi moderni, che antichi, come pure qualsiasi lavoro interente all’orologeria”.

Anche la carta intestata riflette i cambiamenti organizzativi, riportando in alto le due sedi, raccolte in un ricciolo ornamentale fortemente ispirato allo stile liberty in voga in quegli anni, fissati nel tempo dalle cifre in alto: “190__”.

Ancora oggi “Devotissimi”,

Hausmann & Co.