Il restauro del Planisferologio dei Musei Vaticani: un successo di inizio ’900, ancora oggi un vanto

10 marzo 2014 |

Nel 1902, la ditta Hausmann & Co. fu incaricata da Papa Leone XIII di restaurare l’antico Plansiferologio Farnese custodito nei Musei Vaticani e meglio noto, per via delle sue origini, come il “Planisferologio di Parma”.

Fu realizzato all’inizio del XVIII secolo dall’orologiaio e matematico italiano Bernardo Facini di Parma, su richiesta della duchessa Dorotea Sofia di Neuburg, moglie di Francesco Farnese, duca di Parma, partendo, da quanto è noto sapere, dagli studi astronomici del matematico Geminiano Montanari.

La richiesta della duchessa fu di realizzare un oggetto meccanico che primeggiasse per bellezza e complessità tecnica: il nuovo strumento doveva essere un “universo in miniatura”, un “orologio cosmico”, tanto originale da non assomigliare a nessun altro. Abituato a realizzare strumenti nautici destinati ad essere adattati ad un piano, il Facini ideò una nuova forma, non più sferica, ma planisferica (da cui il nome di “planisferologio”).

All’epoca, il Planisferologio era uno dei più complicati orologi esistenti, date le numerose indicazioni sia temporali che astronomiche che permetteva di leggere. Anche per questo, l’Enciclopedia Treccani include il Planisferologio fra le opere dell’ingegno umano. Vi riportiamo un estratto della relativa voce: “Lo strumento, conservato nei Musei Vaticani, non può considerarsi un orologio, bensì un vero e proprio apparato astronomico funzionante attraverso un dispositivo ad orologeria. Ben ventiquattro sono le indicazioni fornite dal planisferologio, tra cui i minuti e le ore astronomiche, le eclissi del Sole e della Luna, i tempi dell’alba e del tramonto regolabili secondo varie latitudini, il passaggio dei pianeti allo zenit, i tempi degli equinozi e dei solstizi, e così via.”

Il restauro del Planisferologio Farnese, a cura degli orologiai di Hausmann & Co., durò 13 mesi e impiegò un gruppo di 30 orologiai della Ditta Hausmann & Co. Un diario di lavoro e 24 tavole tecniche, realizzate a mano da Clelia Frielingsdorf, sorella di uno dei titolari, testimoniano l’enorme sforzo realizzato e la maestria tecnica che ha caratterizzato l’intervento.

Anche in omaggio allo straordinario lavoro realizzato, Papa Pio X diede a Ernst Hausmann il titolo di Cavaliere di San Silvestro, e assegnò ad Hausmann & Co. il ruolo di orologiaio ufficiale della Santa Sede. Ancora oggi, Hausmann & Co. è onorata di poter supportare la Santa Sede nella manutenzione dei numerosi orologi a pendolo e da scrivania ubicati nei palazzi pontifici di Roma e di Castel Gandolfo.