SIHH 2014 trends: lavorazioni squelette – la scheletratura

1 febbraio 2014 | , , ,

Grande enfasi quest’anno sulla lavorazione squelette dei calibri.

Vacheron Constantin presenta una collezione di orologi con lavorazione squelette, nel solco della tradizione dei Métiers D’Art. I minuti spessori dei componenti, oltre ad essere scheletrati, sono decorati con incisioni ispirate alle vetrate delle stazioni ferroviarie di inizio ’900. Il movimento, meccanico a carica manuale, è messo in evidenza da un anello di smalto gran-feu  di colore nero, blu o grigio.

Cartier introduce la bi-cromia nella scheletratura, un elemento estetico innovativo per l’orologio squelette Tank MC. I grandi numeri romani traforati sono neri nella superficie superiore, ma sugli angoli un sottile bordo in oro rosa, armonico con la cassa, pone in evidenza il tradizionale anglage realizzato nelle scheletrature di alta orologeria.

Jaeger-LeCoultre propone una versione scheletrata del suo calendario perpetuo nel Master Grand Tradition à Quantiéme Perpetuel. Lo smalto gran feu, in questo caso blu, incorona la complessità del meccanismo finemente decorato. Da notare che, per via della grande quantità di componenti presenti in un calibro di tale complicazione, la trasparenza è sacrificata a vantaggio della possibilità di apprezzare l’estetica e la meccanica del movimento.

Ma cos’è la scheletratura?

Un calibro scheletrato è un meccanismo nel quale la platina, i ponti, i bariletti e gli altri elementi meccanici sono traforati, permettendo di vedere, dal quadrante dell’0rologio, in trasparenza fino al fondello in vetro zaffiro… e oltre.
La scheletratura risponde a una ricerca, puramente estetica, ,di una meccanica leggerissima all’insegna della trasparenza, e  rappresenta un’ulteriore complicazione in ogni fase della produzione rispetto a un calibro pieno. Tutto ha inizio con una lunga riflessione attorno al movimento che dovrà essere traforato quanto possibile per svelarne la bellezza intrinseca. Occorre tutta l’esperienza dei migliori maestri orologiai per individuare il sottile equilibrio che permetterà di scavare al massimo la materia senza incidere sulla perfetta funzionalità del calibro, e tutto il savoir-faire degli artigiani che, attraverso le finiture (anglage, étirage, satinatura, …) e l’incisione dei decori, danno vita a questa affascinante ragnatela di linee curve e rette.