L’impermeabilità: quanto resiste all’acqua il vostro orologio?

28 giugno 2013 |

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Gli orologi sono spesso considerati e definiti dalle Case produttrici stesse come resistenti all’acqua.  E’ bene sapere che, nell’orologeria, la protezione della cassa dall’ingresso di sostanze estranee al movimento rappresenta un requisito fondamentale per assicurare il buon funzionamento della macchina. Questa è l’origine dell’importanza dell’indicazione di impermeabilità, che qualifica una cassa le cui aperture sono protette (con diversi sistemi quali guarnizioni, chiusure a vite, ecc.) contro l’infiltrazione di polveri e sporcizia, prima che dall’acqua.

Un orologio è dichiarato  “étanche” o  “water resistant” quando supera un test in cui di acqua non c’è neanche una goccia: l’orologio viene rinchiuso in uno speciale contenitore e sottoposto –per campionatura- ad una pressione di 2 o 3 bar (equivalenti rispettivamente a 20 e 30 metri in assenza di turbolenze… quali tuffi, correnti o movimenti che modificano la normale pressione esercitata dall’acqua). Che conclusione trarne? Che gli orologi resistenti alla pressione di 2 o 3 bar, o dotati della equivalente scritta “fino a 30 metri” (e quelli delle Marche migliori lo sono quasi tutti) non possono e non devono essere immersi in acqua, pur essendo in grado di offrire una elevata resistenza all’elemento liquido che dovesse occasionalmente entrare in contatto con la loro cassa. Questa indicazione va interpretata come una garanzia di buona chiusura della cassa.

Diverso è il discorso per gli orologi “plongeur”, “waterproof” o “diver”, che devono dimostrare -individualmente!- di poter resistere ad una pressione di minimo 10 atmosfere (equivalenti a 100 metri sotto il livello del mare) e superare una prova di impermeabilità in acqua con una pressione minima di 12,5 bar (superiore quindi rispetto alla pressione per la quale sono garantiti). Si tratta di orologi dotati di soluzioni di chiusura del vetro, del fondo della cassa, della corona o dei pulsanti, nel caso di un cronografo, adeguati per resistere all’acqua, come ad esempio specifiche tipologie di guarnizioni o le chiusure a vite.

Ricordatevi quindi che la vera impermeabilità è solo quella garantita dalla specifica di almeno 100 metri o 10 atmosfere!