Custodite i vostri orologi nel modo più appropriato, quando non li indossate?

16 aprile 2013 |

Vetrina Hausmann & Co.

L’orologio automatico, che molto spesso viene realizzato con datario e secondi al centro, rappresenta già un buon livello di complicazione meccanica rispetto ad uno a carica manuale. Le parti che lo compongono sono circa il doppio, come pure il numero dei rubini, ed anche per la lubrificazione si richiedono prodotti speciali, in particolare per gli ingranaggi del sistema di ricarica automatica.

Per questi motivi, mentre un orologio manuale ben sopporta lunghi periodi di fermo (intendendo in questo caso alcuni mesi), quello automatico deve essere portato con costanza e regolarità, per poter essere regolato sul polso del suo proprietario in modo ottimale ed evitare che l’immobilità acceleri il processo di deterioramento delle sostanze lubrificanti.

Allo scopo di assicurare il costante movimento agli orologi automatici anche in caso di non utilizzo, sono disponibili in commercio apposite custodie dotate di rotori meccanici (le “Scatole del Tempo”), che muovono in modo regolare l’orologio, mantenendolo carico… e a segno, quindi sempre pronto per l’uso.

Una nota sugli orologi al quarzo. Le pile degli orologi, come quelle degli altri apparecchi elettronici, una volta scariche possono danneggiarsi, provocando la fuoriuscita dei pericolosi acidi che le compongono. Per questo, al momento in cui si ripone l’orologio prevedendo un periodo lungo di non utilizzo, si consiglia di far togliere la pila, come migliore soluzione; in alternativa, se questo non fosse possibile,  è possibile estrarre la corona, bloccando così il funzionamento del meccanismo ed il conseguente consumo della pila. Il tutto con la dovuta cautela: l’apertura della corona rende infatti l’orologio più vulnerabile alle aggressioni atmosferiche e, per evitare spiacevoli inconvenienti al momento della riattivazione del meccanismo, è consigliabile effettuarlo solamente laddove l’orologio sia conservato in luoghi asciutti e protetti da polveri.